CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E CORRUZIONE, IL MALE EUROPEO

La criminalità organizzata e le infiltrazioni nell’economia legale rappresentano una grave minaccia per i cittadini e le Istituzioni democratiche degli Stati membri. Nessuno è esente da questo fenomeno. I gruppi criminali sono presenti in tutti i Paesi dell’UE e spesso operano a livello transfrontaliero, tant’è che il 70% di questi è attivo in più di tre Stati membri. Nel 2019 i loro proventi sono stati pari all’1% del PIL dell’UE, ovvero 139 miliardi di euro. Le principali attività criminali sono il traffico di droga, la criminalità informatica, frodi a IVA e accise, il traffico di migranti e la tratta di esseri umani. Uno studio recente stima che il 60% delle reti criminali sia coinvolto in casi di corruzione. Questa permette alle reti criminali di ottenere informazioni o di accedere o infiltrarsi nell’economia legale degli Stati membri per riciclare i proventi dei propri traffici criminali. Non minaccia solo la sicurezza interna dell’Unione, ma anche lo Stato di diritto e impatta negativamente i diritti fondamentali dei cittadini.

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